La polemica è esplosa in Puglia dopo che alcuni lidi avrebbero scoraggiato l'ingresso con cibo e bevande portati da casa. Ma possono davvero farlo?

Quest’anno è esplosa dalla Puglia la polemica sulla possibilità di portare cibo in una spiaggia sotto concessione, insomma un lido privato. Dalle coste del Gargano a quelle salentine, alcuni imprenditori sono entrati in polemica con il governatore pugliese Antonio Decaro, perché questi scoraggerebbero fino a vietare l’ingresso con cibo e bevande portati da casa. L’invito ai clienti sarebbe di consumare esclusivamente nei bar e nei ristoranti del lido, ovviamente. Secondo i gestori, consentire ai bagnanti di portare il pranzo al sacco provocherebbe un «danno economico e d’immagine». Di diverso avviso da sempre le associazioni dei consumatori, che fanno notare come una giornata al mare in questo modo rischi di essere sempre più costosa. Nel Salento, ad esempio, secondo un’analisi dell’Adoc, negli ultimi cinque anni si è registrato un rincaro medio di circa il 25% per lettini e ombrelloni, con punte che in alcune località hanno raggiunto il 50%.

Il caso è stato raccontato dal Corriere della Sera, che ha raccolto le proteste di alcune famiglie costrette a nascondere panini e focacce in fondo allo zaino per evitare contestazioni all’ingresso degli stabilimenti. Un episodio che ha riacceso una discussione destinata a ripresentarsi puntualmente ogni estate.