Fincantieri punta a creare un polo della subacquea.

La multinazionale italiana ha annunciato l'acquisizione di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, con otto aziende, una presenza in Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia ed Emirati Arabi Uniti, 1.500 professionisti e ricavi pro forma 2026 di 1,1 miliardi di euro. È quanto indica il Gruppo dopo l’annuncio delle operazioni di M&A per rafforzarsi nel segmento underwater, che nel 2025 ha registrato ricavi per 667 milioni di euro e ha inciso per il 6,7% dei ricavi sul portafoglio del Gruppo.

Dopo l’annuncio il titolo Fincantieri è volato a Piazza Affari ed è balzato del 12,7% a 12,29 euro ad azione, con gli analisti che guardano con grande favore alla mossa del Gruppo guidato da Pierroberto Folgiero.

Su base pro-forma il segmento «raggiunge nel 2026 ricavi per 1,1 miliardi di euro, Ebitda per 220 milioni di euro, conseguendo con quattro anni di anticipo i target di crescita underwater previsti al 2030 nel piano industriale 2026 -2030 presentato a febbraio».

Le acquisizioni «contribuiscono all’utile di Gruppo pro-forma 2026 per oltre 60 milioni di euro aggiuntivi» e «sono altamente accrescitive per il Gruppo con un aumento dell’utile per azione del 30% al 2028 e del 20% al 2030».