Dal 1973 Umbria Jazz trasforma Perugia in una città-palcoscenico: per dieci giorni di luglio i concerti si spostano dall’Arena Santa Giuliana ai vicoli del centro storico, e il capoluogo umbro diventa uno dei principali appuntamenti musicali europei.

Attorno al festival è cresciuta negli ultimi anni una scena gastronomica di peso, tra insegne stellate, cucine di ricerca e progetti che intrecciano vino e territorio, e per l’edizione 2026 alcuni ristoranti hanno costruito piatti pensati come omaggio all’improvvisazione jazzistica. Partendo dal cuore della città e allontanandosi verso la campagna, ecco i cinque indirizzi da provare durante il festival:

Collins’, Piazza Italia

Nel cuore della città, adiacente ai giardini Carducci e dunque a due passi dai palchi del festival, il Collins’ è l’indirizzo gastronomico del Sina Brufani, storico albergo di Perugia. Il Collins’ Bar, con il dehor affacciato sui giardini, è un riferimento per la miscelazione in città e propone anche il brunch del sabato, mentre il Ristorante Collins’ punta su una cucina umbra e mediterranea in chiave contemporanea. La posizione, sul filo della terrazza che domina la valle, ne fa una sosta comoda tra un concerto e l’altro.