di
Livia Grossi
A Perugia 275 eventi di cui oltre la metà gratuiti e più di 500 musicisti in scena su 15 palcoscenici diffusi
Apre Sting il 3 luglio con il suo nuovo album The Night Watch, appena registrato ad Amsterdam tra i dipinti di Rembrandt e Vermeer. E poi avanti con nomi stellari, dai Perigeo a Jon Batiste (Grammy Award 2026), Paolo Fresu, la vocalist Cécile McLorin Salvant e il collettivo Snarky Puppy, Steve Coleman e Laurie Anderson, ma anche Zucchero e Elvis Costello.
Perugia dal 2 al 12 luglio diventa il tempio della musica internazionale con «Umbria Jazz», il leggendario Festival che dal 1973 a oggi ha ospitato il gotha mondiale del jazz. In programma 275 eventi di cui oltre la metà gratuiti, più di 500 musicisti in scena sui 15 palcoscenici tra teatri, piazze e spazi all’aperto nel cuore della città, per undici giorni di musica a tutte le ore. E se l’edizione 2026 celebra il centenario della nascita di due pilastri, Miles Davis e John Coltrane, per tutta la durata del festival spazio anche alle nuove generazioni: con le storiche Clinics del Berklee College of Music di Boston quest’anno a Perugia oltre 200 ragazzi e 13 docenti del prestigioso college.








