L'organizzazione è oggi presente in oltre cento Paesi e si dedica alla tutela delle specie alla lotta alla crisi climatica, con una missione globale per proteggere la natura e promuovere un futuro sostenibile per il pianeta

"Costruire un futuro in cui le persone vivono in armonia con la natura". È questa la missione che da 65 anni guida il WWF, una delle principali organizzazioni ambientaliste al mondo, nata nel 1961 e oggi presente in oltre cento Paesi. Un obiettivo semplice nella formulazione, ma complesso nella pratica: ridurre le pressioni sugli ecosistemi, fermare la perdita di biodiversità e promuovere un modello di sviluppo capace di rispettare i limiti del pianeta.

Fin dalle origini, il WWF ha posto al centro della propria azione la tutela della natura e delle specie a rischio, costruendo negli anni una rete internazionale di progetti dedicati alla conservazione degli ecosistemi terrestri e marini. Dalle prime campagne per salvare le specie simbolo della biodiversità globale, l’organizzazione ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’intervento, includendo la protezione delle foreste, la salvaguardia degli oceani e la gestione sostenibile delle risorse naturali.

Oggi il WWF opera attraverso una struttura globale che mette in connessione ricerca scientifica, azione sul campo e advocacy politica. I suoi interventi coinvolgono istituzioni, comunità locali, imprese e cittadini, con l’obiettivo di trasformare la tutela ambientale in pratiche concrete e misurabili. L'organizzazione ha la convinzione che la perdita di biodiversità e la crisi climatica siano fenomeni strettamente collegati e richiedano risposte coordinate a livello internazionale. Negli ultimi decenni l’agenda si è ulteriormente ampliata, includendo in modo sempre più centrale il tema dei cambiamenti climatici.