Dopo essersi presa il trono di spade, Rhaenyra è costretta a fare i conti con la crisi economica della capitale, prendendo decisioni scomode e scegliendo da che parte stare. La nuova puntata dello spin-off e prequel di Game of Thrones è su Sky e Now, disponibile anche on demand
“Inquieto giace il capo di chi indossa la corona”. E scomodo è un trono in ferro ottenuto dalla fusione di centinaia di spade. Che essere monarca non sia semplice, Rhaenyra lo comprende subito. Il terzo episodio della terza stagione di House of the Dragon, spin-off e prequel di Game of Thrones targato HBO, su Sky e Now dal 6 luglio e disponibile on demand, è una lunga testimonianza di quanto l’onere dell’essere regina superi l’onore. Approdo del Re è a pezzi, le casse della Fortezza Rossa sono vuote, tra i corridoi i ratti corrono indisturbati e il popolo reclama il pane. E siccome le brioche di Maria Antonettiana memoria hanno ancora da venire, a Rhaenyra non resta che andare a cercarlo da chi, negli anni di guerra, lo ha accumulato.
I dubbi di Rhaenyra
Quella interpretata da Emma D’Arcy continua a essere una regina in bilico. Indecisa, a tratti persino riluttante, desiderosa di preservare l’eredità e la memoria del padre Viserys il Pacifico, di governare come lui ha fatto e come lui avrebbe voluto, ma dilaniata da una serie di doveri e incombenze e minacciata dal suo stesso essere donna in un mondo di uomini. “Ho corteggiato il popolo da lontano ma non mi sono ancora presentata da regina”, dice mentre scopre, poco a poco, di non poter sperare di ottenere il consenso della gente, dell’aristocrazia e del clero. Rhaneyra deve compiere delle scelte, scelte strategiche che avranno un peso, mentre la faida interna alla sua famiglia è ancora lungi dal potersi considerare conclusa.















