La giusta strategia e la tecnica in borsa sono tutto e comportano saper individuare i livelli fondamentali di inversione e, soprattutto, aspettare che il mercato li rompa.

di Fabio Pioli

Fabio Pioli, trader professionista, ideatore di Miraclapp, la più grande piattaforma del reddito extra

Nell’ articolo della scorsa settimana (vedi “Ftse Mib: il re è nudo”) abbiamo evidenziato una delle verità dei mercati finanziari, la conoscenza della quale ci differenzia dai più che fanno le operazioni di testa propria. L’abbiamo espressa con queste parole, riferite al livello di prezzi segnalato nell’articolo stesso, e di seguito la spiegheremo meglio: “Il fatto che tale livello sia vicino non significa necessariamente che sarà rotto ma il fatto che verrà rotto significa necessariamente che il trend ribassista sarà iniziato, che si andrà giù….”. La verità evidenziata riguarda la prova dei fatti. Il trovarsi in una situazione che si può leggere in un certo modo (ad esempio, come bolla speculativa, dato il forte trend unidirezionale in corso) non significa in automatico che il mercato si comporterà in quel modo. Ad alcuni manca questo: trasformano in automatico un loro pensiero in una certezza su quel che il mercato dovrebbe fare: danno per scontato che il mercato sia pronto a fare quello che essi pensano. E prontamente, ovviamente e necessariamente ciò non avviene. Cosa dovrebbero fare invece? Aspettare che il mercato sia pronto; farsi dimostrare dallo stesso la prova di quel che si pensa. Andiamo nel concreto: il supporto di prezzi, ossia quel livello che definisce, delinea e mantiene in esistenza il trend rialzista era, come scritto, a 51.500 punti circa. Abbiamo scritto che avremmo aspettato la rottura di tale livello (con una certa forma) per mettersi short. Il mercato lo ha fatto? No. Ci siamo messi short? No. Semplice. Fin troppo. Ma non per tutti. Conseguenze? Il mercato è salito, non abbiamo messo in gioco i nostri soldi e adesso “rischiamo” di entrare meglio (il livello determinante è anch’esso infatti salito a 51.600 punti (Figura 1)) e di guadagnare.