di Lorenzo Pastuglialunedì 6 luglio 20263' di letturaQuel pugno verso il volante, con il sangue che scorreva forte dentro le vene, sapeva di liberatorio. Non ne poteva più, Charles Leclerc, che non vinceva da Austin 2024 e per tanto, troppo tempo aveva dovuto fare i conti con i momenti no, tra errori, sfortune e due vittorie del proprio compagno di box. Il successo di ieri a Silverstone (il 9° in carriera) è stato pieno di sospiri, ma alla fine è arrivato, stavolta con la Dea della fortuna ad aiutarlo sul più bello. La rottura del wheelshield (lo scudo aerodinamico all’interno delle ruote anteriori, ndr) della Mercedes di Kimi Antonelli ha tolto dai giochi il bolognese sul più bello, quando il ferrarista era a tiro.Kimi era a 3”5 da lui, con le gomme più fresche di 10 giri e un ritmo irresistibile, sarebbe stata una questione di 3-4 giri per arrivare e passare, e invece a sorpresa il mondo si è capovolto. Charles è rimasto davanti, è volato verso la bandiera e ha dovuto gestire l’ingresso della Safety Car nel finale per l’uscita (folle) di Max Verstappen. «Il duro lavoro ha dato i suoi frutti, i momenti difficili non durano per sempre. Solo le persone forti resistono», ha gridato alla fine. Dopo Monaco «avevo zero feeling, ora spero di proseguire con questo passo». Ha potuto così prendersi una vittoria proprio in Inghilterra, in casa di Lewis Hamilton - che lo ha elogiato: «Aveva più passo di me» -, che aveva solo sfiorato per due volte nel 2021 e 2022. Per lui è una domenica da incorniciare, per la Ferrari pure. Dopo il successo inatteso di Hamilton a Barcellona, ne è arrivato un secondo altrettanto sorprendente su una pista che, alla vigilia, sembrava tra le meno favorevoli alle caratteristiche della SF-26, per i lunghi rettilinei e l’energia da spremere per tutto il giro.
Leclerc, era ora! Mercedes tradisce Kimi e riapre il mondiale | Libero Quotidiano.it
Quel pugno verso il volante, con il sangue che scorreva forte dentro le vene, sapeva di liberatorio. Non ne poteva più, Charles Lecl...












