La monoposto si rompe mentre Kimi era 2°, il più veloce, e preparava l'attacco a Charles

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Stava già assaporando il momento dell'attacco. Kimi aveva Charles nel mirino e con gomme più fresche di 10 giri, aveva un ritmo che sembrava irresistibile. Sul più bello però la sua Mercedes si è rotta dopo un salto su un cordolo alla curva 9. A quel punto Kimi ha provato a lottare come un leone per tenere in pista la sua Mercedes, è anche tornato ai box dove gli hanno cambiato tutto quello che potevano cambiargli, ma è stato inutile. Kimi ha continuato a lottare ma con una macchina ingovernabile ha infranto i track limits oltre il consentito e alla fine si è preso pure 5 secondi di penalità che con una classifica compattata dalla Safety gli sono costati sette posizioni, facendolo scivolare fuori dai punti dopo che lui aveva lottato per salvarne almeno uno e aveva deciso di restare in pista anche se il team gli aveva chiesto di rientrare ai box.«Non è stata colpa del pilota, ma della squadra. Colpa della nostra mancanza di affidabilità», ha detto Toto Wolff, spaventato più dai continui zero in classifica del suo team (due per Russell e due per Kimi) che dalla Ferrari. Per Kimi è stata una botta pesante in classifica. Dopo Monte Carlo aveva 66 punti di vantaggio su Russell, ora ne ha 25. Era il più veloce anche a Silverstone, ma non è riuscito a portare a casa nulla.