Praticamente uscita dal nulla: Ramona Ferrari, scandianese di 47 anni, ha corso quattro maratone dal 2024 ad oggi e quella di Barcellona l’ha chiusa al 52° posto assoluto, prima delle italiane, nello straordinario tempo di 2 ore 55 minuti e 13 secondi. Un abbaglio? No, perché a Città del Capo ha corso in 2h.56’41’’, arrivando 29ª e ancora prima delle italiane. Poi di poco sopra le tre ore, anche Venezia e Padova.

Per capire il livello di questi tempi, la Ferrari è tra le prime dieci reggiane di sempre, comprendendo pure la comasca Ivana Iozzia e la sassolese Laura Ricci. Ovviamente tutte vantano i primati da assolute e non da master.

Allora Ramona, possiamo chiederle da dove salta fuori? "Per i livelli cronometrici che ho raggiunto, la prima a chiedermelo sono io. Pensavo di correre solo per divertirmi e non certo di correre in 1h23’ la mezza e in 2 ore e 55 la maratona".

Ma prima di darsi al podismo che sport faceva? "Nulla, assolutamente nulla. Sì, magari 40 anni fa ho fatto i Giochi della Gioventù e mi ricordo che già allora mi piaceva correre e i risultati c’erano".

Mai tesserata? "No, al limite giocavo a calcetto con gli amici o uscivo per fare una corsetta senza nessuna ambizione".