Dove osano i campioni. Se devi superare il tifo assordante del pubblico padrone di casa, l'altitudine di oltre 2200 metri dell'Azteca che toglie l’aria e l'inferiorità numerica nel secondo tempo, arrivano loro. Quelli che ci sono quando ci devono essere: Jude Bellingham e Harry Kane hanno trascinato l'Inghilterra ai quarti di finale dei Mondiali, superando il Messico in una partita emozionante terminata 3-2.
Nello stadio dei brutti ricordi, lo stesso dove l'Inghilterra fu vittima del gol della Mano de Dios di Diego Maradona ai Mondiali del 1986 contro l'Argentina, è stato il piede di Kane a dare la rivincita alla nazione 40 anni dopo.
Ha iniziato Bellingham hche a segnato due gol a distanza di 98 secondi (segnando di testa al 36° minuto e poi di nuovo al 38° su assist di Kane), e sei minuti dopo l'espulsione di Jarell Quansah, Kane ha trasformato un rigore (sesto gol al mondiale a uno da Messi, Haaland e Mbappé, quattordicesimo in carriera ai Mondiali, raggiungendo Gerd Müller della Germania Ovest al quinto posto nella classifica marcatori) riportando avanti l'Inghilterra. Che ora affronterà la Norvegia (sabato a Miami Gardens), in Florida, per un posto in semifinale.
Le parole
"È stata una partita pazzesca. Abbiamo dovuto lottare", ha detto Kane con la voce roca, quasi senza voce nel dopo gara. "Non riesco a parlare molto, ma l'importanza dell'evento, la squadra, tutto contro di noi, abbiamo trovato il modo di vincere."










