Sulle rive di un lago incantato del Trentino, in un weekend di giugno inoltrato, c’è stato chi si è tuffato impavido in acqua alle prime luci dell’alba, chi ha affrontato salite improbe in mountain bike, chi ha corso con il fiato corto e gli occhi iniettati di Dolomiti. O meglio, ognuna delle attività sportivo-estatiche testé elencate è stata esercitata una dopo l’altra, tutte insieme, dai medesimi partecipanti e senza soluzione di continuità.
L’identikit dei concorrenti? Non solo giovani atleti prestanti e inesauribili, ma donne e uomini di ogni età, persino over 70. Tutti loro hanno affrontato la gara con la determinazione dei professionisti, anche se non cercavano record, ma la soddisfazione di misurarsi con sé stessi. E hai detto poco. In fondo, una manifestazione come XTERRA brilla proprio per questo: le medaglie si dimenticano nelle bacheche, i ricordi e le emozioni più vivide, quindi quelle en plen air, in pieno paesaggio reale, invece, restano.
In fuga dal caldo delle “terre basse” sono stato, per la prima volta in vita mia, a Molveno, in provincia di Trento, in occasione dell’XTERRA European Championship. Una manifestazione agonistica di cross triathlon, certo, ma soprattutto una festa grande aperta a famiglie e curiosi, bambini e turisti, autoctoni e appassionati. Tra specialità gastronomiche e dj set di impatto, mentre il tifo accompagnava indifferentemente il campione assoluto e il concorrente semi-amatoriale che avrebbe tagliato il traguardo un’ora dopo. E che spettacolo, il villaggio montato sulla spiaggia fronte lago: una di quelle cartoline intro-visive che ti porterai dietro a lungo.













