LondraChristie’s e Sotheby’s realizzano oltre 100 milioni di sterline con prezzi record per ben 17 artistidi Giovanni Gasparini5 luglio 2026La settimana a cavallo fra giugno e luglio ha visto Londra diventare protagonista dell’arte classica con una serie di vendite in asta incentrate sui grandi nomi della pittura, e due opere eccezionali di scultura. Le due principali case d’asta hanno realizzato oltre 100 milioni di sterline complessivi nei solo appuntamenti serali, rispettivamente da Christie’s il 30 giugno con due cataloghi per un totale di 50,7 milioni, e Sotheby’s il 1 luglio con un catalogo di dipinti antichi e una scultura di bronzo per un ricavo di 51,3 milioni di sterline.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIL’andamento complessivo delle vendite conferma l’interesse per il settore, seppure con una decisa preferenza a favore di un numero ristretto di grandi nomi, e l’intervento di diverse garanzia di parte terza a sostenere alcuni lotti milionari. Pur in presenza di cataloghi serali già ridotti a una quarantina di lotti, non sono mancati diversi invenduti, a conferma della selettività del mercato. Allo stesso tempo i compratori non hanno esitato a pagare prezzi record per ben 17 artisti, un ulteriore sintomo della selettività con cui operano i collezionisti di questo segmento.Georgina Hilton, responsabile del dipartimento di arte classica per l’Asia-Pacifico di Christie’sChristie’s Old Masters e Exceptional SaleIl 30 giugno il catalogo di 39 dipinti (dopo il ritiro di una veduta veneziana di Bernardo Bellotto dalla stima di 4-6 milioni di sterline) ha realizzato quasi 39 milioni di sterline con solo quattro invenduti, fra cui spicca un’altra veduta, questa volta una tipica Venezia del Canaletto, ferma alla stima di 1,2-1,8 milioni di sterline.Mentre il vedutismo veneziano non convince, la provenienza nobiliare inglese e il soggetto storico portano la tela del cinquecentesco pittore bergamasco di adozione veneziana Girolamo da Santacroce a spuntare un nuovo prezzo record per un grande ritratto dell’incontro fra il Sultano e il Patriarca a Costantinopoli, conteso fino a 673mila sterline, un multiplo della stima di 100-150mila. Sono sette i lotti a superare il milione di sterline, guidati da due record per artisti inglesi dell’Ottocento, e due olandesi. La provenienza nobiliare del ritratto del primo Duca di Wellington dipinto da Sir Thomas Lawrence nel 1821 lo spinge a 9,7 milioni di sterline con le commissioni, confermando la stima di 8-12 milioni, mentre un’opera di John Strudwick del 1893 che ha per oggetto una dama vittoriana a simboleggiare la Musica, raddoppia la stima garantita di 700mila-1 milione di sterline, è aggiudicata a 1,5 milioni con le commissioni. Il contributo più importante al risultato è legato però al realizzo ben oltre le aspettative (garantite da parti terze) di due opere decorative dell’olandese Jan Van Huysum, il maestro delle Nature Morte Settecentesche, che portano complessivamente 12 milioni di sterline: un cesto di frutta stimato 3-4 milioni è aggiudicato al prezzo record di 6,5 milioni di sterline, mentre un vaso di fiori dalle dimensioni praticamente identiche si ferma a 5,5 milioni da una stima di 2,5-3,5 milioni di sterline. È aiutata dalla garanzia il piccolo sketch ad olio su tavola di Rubens raffigurante una scena Biblica, che passa di mano a 2,7 milioni di sterline dalla stima di 2-3 milioni.Record anche per una meno nota pittrice, la nobile Adelaide Labille-Guiard, con un vezzoso ritratto di fine Settecento di una marchesa, retaggio di un mondo che di li a poco avrebbe perso tutto con la Rivoluzione Francese, aggiudicato a 1,1 milioni da una stima di 400-600mila sterline.