L’Inghilterra soffre ma gioca una partita sontuosa, il Messico non riesce a spezzare la maledizione del “quinto partido”. Finisce tre a due per i britannici allo stadio Azteca. Ora i ragazzi di Tuchel troveranno la Norvegia ai quarti. La gara di questa notte rientrerà sicuramente tra le più belle di tutto il Mondiale, con cinque reti e due squadre che non hanno voluto darla vinta all’avversario fino all'ultimo. I padroni di casa escono a testa alta, ma non riescono a qualificarsi ai quarti di finale (la quinta partita per il vecchio regolamento, da questa edizione la sesta), traguardo che manca dal 1986. Due squadre sull’onda dell'entusiasmo Le due squadre arrivano alla sfida con grande entusiasmo. I padroni di casa hanno vinto tutte le partite e sono l’unica formazione a non aver ancora subito gol. Sicuramente il fattore casa ha inciso parecchio. Dall’altra parte l’Inghilterra ha superato agilmente un girone non proprio semplicissimo e ai sedicesimi contro il Congo ha ritrovato un Kane in forma smagliante, che ha siglato una pesante doppietta. Tante azioni e spettacolo Dopo un’ora di ritardo per il maltempo, l’arbitro fischia l’inizio. La gara è fin da subito molto fisica. Rice alza troppo la gamba e prende con i tacchetti la testa di Romo: primo cartellino giallo per gli inglesi. La tensione non accenna a placarsi. Prima Lira ferma Bellingham con un intervento molto duro. Kane difende il compagno e ne nasce un breve faccia a faccia, fermato per tempo dall’arbitro. Al quarto d’ora la prima vera occasione del match. Jimenez si lancia in uno spettacolare colpo di testa su cross di Alvarez: Pickford fa il miracolo e smanaccia in angolo. In questa fase i padroni di casa ne hanno di più e non permettono agli avversari di uscire dalla propria metà campo. Il primo squillo inglese arriva solo al 26’. Gordon entra pericolosamente in area di rigore, ma la conclusione è centrale: Rangel fa sua la sfera senza problemi. Al 32’ è il turno del Messico: Romo ci prova dal limite, ma la palla finisce alta. A nove minuti dal termine della prima frazione è però la squadra di Tuchel a passare in vantaggio. Rice, dopo una stupenda cavalcata dalla propria area, arriva al limite, serve a destra Saka che la mette in mezzo per Bellingham che, dimenticato dai difensori, gonfia la rete. E dopo pochi secondi arriva il clamoroso raddoppio. Il Messico perde una sanguinosa palla a centrocampo, il giocatore del Real Madrid fa uno splendido uno-due con Kane e poi appoggia in rete a due passi dalla porta. Doppietta per la stella inglese. Ma al 41’ i padroni di casa riaprono la partita. Su punizione, la palla viene respinta goffamente da Konsa. Quinones non esita e di potenza con il destro accorcia le distanze. Nel recupero Jimenez a un passo dal pareggio due volte: al volo carica il mancino dal limite ma la conclusione esce a lato di poco. Poi allo scadere la punta ci prova di nuovo, ma Pickford fa un altro miracolo con una parata spettacolare. L’Inghilterra contiene l’arrembaggio messicano A tre minuti dall’inizio della ripresa i britannici sfiorano il tris: O’Reilly prima mette una palla stupenda che attraversa tutta l’area con nessun compagno pronto al tap-in; poi sempre il terzino tenta il destro ma la sfera si infrange sul palo. Rangel era battuto. Al 53’ l’episodio che cambia la partita. Konsa entra con il piede a martello sulla tibia di Gallardo. L’arbitro non vede nulla però viene chiamato dal Var. La gamba è troppo alta: è cartellino rosso. Inghilterra in dieci per oltre quaranta minuti. All'ora di gioco le sorti si ribaltano ancora. Kane appoggia di testa per Gordon, che entra in area e viene travolto da Rangel. È calcio di rigore. Sul dischetto si presenta la punta del Bayern, che piazza la sfera a sinistra con un colpo da biliardo. Il portiere centroamericano intuisce ma non può arrivarci. Al 67’ la gara si riapre un’altra volta. Kane e Gutierrez cercano di conquistare la sfera in area alzando entrambi la gamba alta. Ma l’attaccante inglese arriva dopo e colpisce con un calcio l’avversario. È rigore: dagli undici metri Jimenez non sbaglia. I ritmi sono forsennati, le squadre continuano a cercare l’incursione vincente, ma negli ultimi dieci minuti gli europei, complice anche l’uomo in meno, si limitano a difendersi. Il Messico non vuole mollare il Mondiale e all’82’ l'attaccante del Milan Gimenez tenta il colpo al volo, ma termina alto. Il quarto uomo concede ben undici minuti di recupero ma non bastano ai calciatori di Aguirre per riacciuffare la gara. Finisce tre a due per l’Inghilterra.