Geolier registra il marchio "Napoli è casa tua"

Quando Geolier, dal palco dello stadio Maradona, lanciava i concerti del 2027 gridando «Napoli è casa tua» ci credeva così tanto da far registrare, l'indomani, questa frase come marchio industriale. È tutto nero su bianco: il rapper di Secondigliano ha depositato lo scorso 25 giugno una domanda di marchio per la dicitura «Napoli è casa tua», titolo dei sei concerti sold out che terrà nel giugno 2027 allo stadio Maradona, unica tappa italiana del prossimo anno.

La domanda è ora "in esame" all'UIBM, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Titolari al 50% Emanuele Palumbo (Geolier) e Gaetano Palumbo, il fratello, con l'artista titolare della società "Golden Boys", che gestisce i progetti musicali, il merchandising e gli eventi legati al rapper. Il marchio è denominativo: tutela la scritta in sé, in qualsiasi carattere o colore; copre sette classi merceologiche – elettronica, gioielleria, cartoleria, borse, casalinghi, abbigliamento, giocattoli – tipiche di un deposito orientato al merchandising. Assenti, per ora, le classi legate ai servizi di spettacolo.

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Ma registrare un marchio non significa vietare a chiunque di pronunciare o scrivere quella frase. La tutela riguarda solo l'uso commerciale nelle classi registrate: se un'azienda stampasse magliette con "Napoli è casa tua" per venderle, potrebbe scattare una contestazione. Usarla in un articolo, in una conversazione o in un post personale resta libero, perché non è un uso «come marchio».