“Geolier non è Napoli. È Napoli che è Geolier. Sono loro che mi hanno scelto, io ho solo preso un microfono in mano e ho cantato. Sono diventato quasi una bandiera, ma mi hanno reso loro una bandiera”. Con queste poche il rapper ha sintetizzato in maniera efficace la sua biografia pochi istanti prima del suo concerto più importante. E la sua città ha risposto in massa ieri sera venerdì 25 giugno all’Ippodromo di Agnano. Un concerto in grande stile che, oltre al racconto della storia di Geolier, ha incluso effetti speciali come i droni e un volo a 18 metri di altezza. In scaletta ben 43 brani. Due sold out e stasera si replica per un totale di 116 mila spettatori.

I droni sono serviti per un annuncio speciale: il 26 giugno 2026 concerto allo Stadio Diego Armando Maradona. La data si aggiunge al suo esordio allo Stadio San Siro di Milano e all’Olimpico di Roma, oltre al già calcato palco del Franco Scoglio di Messina. “Sarà incredibile perché è proprio una cosa diversa: là è un teatro, devi saperti muovere, devi saper parlare con le persone, non posso certo venire con le ciabatte”, ha commentato il rapper. Ieri sera sono saliti sul palco SLF, Luché, Lazza e Rocco Hunt. Presente un’orchestra di 23 elementi e la band.