HomeRiminiCronacaDavid, professione baywatch: “Salvare vite è una sfida, bimbi spesso lasciati soli”David Maranghi, 35 anni, racconta la sua battaglia quotidiana sulla spiaggia di Rimini. “L’altro giorno ho sgridato una nonna, i nipoti erano alla deriva su un gonfiabile. L’orario critico è tra le 12,30 e le 14,30 quando il servizio è dimezzato”David Maranghi, presidente dell’associazione marinai di salvataggio di RiminiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 6 luglio 2026 – “Signora, non deve lasciare suo figlio da solo in acqua. È pericoloso”. Lei non si scompone e replica, quasi infastidita: “Lo controllo dal lettino...”. Succede così tutti i giorni, a tutte le ore. Genitori e nonni sempre più distratti, fino a quando sentono le urla: “Aiuto, aiuto, un bambino sta affogando...”. Per fortuna che poi ci pensano loro, gli ’angeli rossi’ della spiaggia. I bagnini di salvataggio. Che sulla costa romagnola sono una tradizione e una certezza: tra i migliori in Italia. Ma “il servizio di salvamento sta diventando sempre più complicato”, allarga le braccia David Maranghi, 35 anni, dal 2024 presidente dell’associazione dei marinai di salvataggio della provincia di Rimini. Che conta 300 baywatch in servizio da Bellaria a Cattolica.
David, professione baywatch: “Salvare vite è una sfida, bimbi spesso lasciati soli”
David Maranghi, 35 anni, racconta la sua battaglia quotidiana sulla spiaggia di Rimini. “L’altro giorno ho sgridato una nonna, i nipoti erano alla deriva su un gonfiabile. L’orario critico è tra le 12,30 e le 14,30 quando il servizio è dimezzato”








