Le foto restituiscono una storia difficile da immaginare oggi. Il Lido Augusto, ex Lido Raja, di Arco Felice è meno di un rudere, simbolo di tante promesse che Pozzuoli non ha mantenuto. È così che un tratto di costa del Mito, tra il Rione Terra e il Castello di Baia, resta a testimoniare quella che fu una stagione di turismo d’élite che si farebbe ancora in tempo a ritrovare. E a un anno dal compimento dei 100 anni dello stabilimento balneare scatta una nuova petizione per il recupero del lido (che è proprietà privata). Il comitato - formato da associazioni e sostenuto dalla Lega navale di Pozzuoli, ha avviato una raccolta firme sulla piattaforma change-org “Restituite il mare di Pozzuoli, liberate il Lido Augusto”. «Dal 2017 a oggi, la nostra comunità ha chiesto con voce sempre più forte la restituzione del Lido Augusto alla pubblica fruizione. 1.180 firme nel 2017. Una diffida legale nel 2022. Zero risposte ufficiali. Zero azioni concrete», scrivono i promotori della petizione. Ora la storia sta facendo il giro del web - grazie anche a un articolo di Manuela Piancastelli sul numero di giugno della rivista online La Martagana che la Lega navale edita - sperando che sia la volta buona. Un omaggio al passato, un monito a non proseguire nell’abbandono della struttura che aspetta nuova vita da più di 40 anni.