La FIFA ha sospeso la squalifica dell’attaccante Balogun, che avrebbe dovuto saltare Stati Uniti-Belgio e invece sarà a disposizione e in campo.
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Lunedì a Seattle gli Stati Uniti affronteranno il Belgio negli ottavi di finale dei Mondiali 2026. A quella partita non avrebbe dovuto prendere parte l'attaccante Folarin Balogun, espulso contro la Bosnia. Ma la squalifica subita dall'attaccante americano è stata sospesa dalla FIFA. Dunque Balogun sarà in campo contro il Belgio. Non è rumors, ma è tutto vero, ed è una notizia che fa scoppiare delle fragorose polemiche: "In conformità con l'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA l'esecuzione della squalifica è sospesa per un periodi di prova di un anno". Il Presidente americano Trump ha commentato la sospensione della squalifica: "Era un'ingiustizia, rimediata un'ingiustizia".
La squalifica per Balogun dopo l'espulsione in USA-Bosnia La decisione della FIFA crea polemiche feroci. La Federazione internazionale ha sospeso la squalifica di Balogun, espulso durante Stati Uniti-Bosnia per un fallo su Muharemovic. Il centravanti sarà a disposizione di Pochettino per il match degli ottavi, che si terrà nella notte tra il 6 e il 7 luglio contro il Belgio. La FIFA applica l'articolo 27 e sospende la squalifica Il cartellino rosso estratto dall'arbitro brasiliano Claus, dopo l'OFR, nei confronti dell'attaccante americano del Monaco da regolamento avrebbe dovuto comportare una squalifica automatica di una giornata. Dunque stop certo con il Belgio. Ma la FIFA ha applicato, per la prima volta nella storia dei Mondiali, l'articolo 27 del codice disciplinare che stabilisce che "l'organo giudiziario può decidere di sospendere in tutto o in parte l'esecuzione di un provvedimento disciplinare".











