La Dedicazione dell’altare è uno dei riti liturgici più solenni e suggestivi della Chiesa cattolica. Si è compiuto venerdì scorso nella parrocchia del Cristo Risorto, luogo di culto guidato a Porto Torres dal sacerdote don Michele Murgia, un appuntamento ecclesiale che ha visto la grande partecipazione dei fedeli, una comunità che si è raccolta per assistere ad un momento particolarmente sentito.
A presiedere il Pontificale, l’arcivescovo metropolita di Sassari, monsignor Francesco Antonio Soddu, che ha celebrato la santa messa con i parroci della diocesi – don Andrea Stara, monsignor Salvatore Masia – i presbiteri e i diaconi. Un rito che si snoda attraverso alcuni gesti altamente simbolici, attraverso la benedizione dell'acqua, l'unzione dell'altare con il Sacro Crisma, l'incensazione, la deposizione di reliquie, per concludersi con la celebrazione dell'Eucaristia. A realizzare l’altare in pietra sono state ancora una volta le mani d’oro dell’artista Jacopo Scassellati.
«Partecipiamo interiormente ai sacri riti, ascoltando con fede la parola di Dio e comunicando alla messa eucaristica apriamo i nostri cuori alla beata speranza. Convocati per la Santa assemblea intorno all’altare ci accostiamo a Cristo, pietra viva, per crescere in lui come Tempio sacro e supplichiamo il Signore, Dio nostro, perché benedica quest’acqua con la quale saremo aspersi in segno di penitenza nel ricordo del nostro battesimo». Sono le parole dell’arcivescovo prima di benedire i fedeli e l’altare con l’acqua e ungere l'intera mensa con l'olio del Crisma, consacrandola a Dio in modo permanente.








