BOLZANO. La sua vita vera, quella che poi amerà per sempre, era iniziata con una maestra. «Allora era unica, una per tutte le materie. Lei parlava e io ne ero rapita...». Anche perché poi tornava a casa e pensava tra sé: ma papà e mamma non dicono le parole allo stesso modo... La questione è che i genitori erano veneti, la maestra toscana. «E il suo italiano era magnifico»: sorride ancor'oggi Maria Pia Zanetti. Voce inconfondibile, udita mille e mille volte in radio e in tv dalla sede Rai di Bolzano. Inflessioni inesistenti, spazi perfetti, scansione senza incertezze, parole chiare e limpide. Tant'è che ora insegna ortoepia. Cioè? «L'ortografia è la corretta scrittura, l'ortoepia la corretta dizione», spiega. Si muove tra la respirazione diaframmatica e la postura. Perché lei, Maria Pia Zanetti, non è solo una voce amica ma anche un volto che percorre i nostri palcoscenici. «Merito di Marco Bernardi - spiega - che dopo un corso di recitazione che feci allo Stabile per perfezionarmi nel mio lavoro in Rai, mi ha detto: ti scritturo». E via per i teatri di mezza Italia, tra Goldoni e Feydeau, passando per il «Maggiore Barbara», con Gianrico Tedeschi. Ecco, lei è la voce che di anno in anno si perfeziona e diventa modello da imitare. Passando da una passione, quella per la parola e la recitazione, a una missione: insegnare quello che ha imparato. Senza tuttavia mai smettere di fare radio, spettacoli e letture. Per un luogo come Bolzano, dove spesso l'italiano parlato è ormai uno "slang", Maria Pia Zanetti presidia la trincea dell'italiano come si deve.