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Redazione Brescia

Il matrimonio celebrato nella casa di famiglia dei Vecchioni, legatissimi al Garda e a Brescia. Sei anni di fidanzamento per la coppia, che ha scelto l'ex senatrice del Pd per celebrare l'unione a dieci anni dalla legge che porta il suo nome.

Hanno scelto di sposarsi a Desenzano (Brescia), sul lago di Garda, nella casa di famiglia e in un territorio a cui Roberto Vecchioni è legatissimo: in città insegnò al liceo classico Arnaldo. La primogenita Francesca, nata dal matrimonio con Irene Bozzi (gli altri tre figli, Carolina, Edoardo e Arrigo, scomparso a 36 anni, li ha avuti dalla seconda moglie Daria Colombo), ha celebrato qui ieri le sue nozze con Sara e il rito è stato officiato da Monica Cirinnà, ex senatrice del Partito Democratico, che diede il nome alla legge che nel 2016 regolamentò le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

La figlia del cantautore Roberto Vecchioni è scrittrice, esperta di tematiche Lgbtqia+, attivista per i diritti umani e presidente della Fondazione Diversity. Con la moglie il matrimonio è arrivato dopo sei anni di fidanzamento. «Oggi abbiamo una cosa in più in comune, siamo entrambi sposati. Per me l’amore ha un nome e quel nome è Sara. Grazie a tutte le persone che erano qua con noi, grazie a Monica Cirinnà per aver officiato il nostro matrimonio, grazie alle mie figlie, ai nostri genitori, alle nostre famiglie e grazie a mia moglie. Grazie chi, come noi, continua a credere nell’amore», ha scritto Francesca su Instagram a corredo di un video in cui è con il padre, che scherza con lei. «Noi siamo molto felici ma eravamo felici anche prima - ha detto il cantautore - soltanto che prima eravamo un pò distanti. Adesso abbiamo una cosa in comune, che ci siamo sposati tutti e due. Sembra che vada bene almeno le prime tre settimane, poi va benino, infine è un casino mai visto, tremendo. Ma quando ci si sposa si pensa che il matrimonio sia perfetto, ma la felicità viene dal casino...».