"Oggi abbiamo una cosa in più in comune, siamo entrambi sposati. Per me l'amore ha un nome e quel nome è Sara”. Auguri a Francesca Vecchioni, che ha appena annunciato l’unione civile con la compagna Sara dopo circa sei anni di fidanzamento. Con la benedizione di papà Roberto vecchioni che in un post dice: "Noi siamo molto felici ma eravamo felici anche prima, soltanto che prima eravamo un po’ distanti. Adesso abbiamo una cosa in comune, che ci siamo sposati tutti e due”.

Francesca Vecchioni, classe 1975, scrittrice, attivista per i diritti umani, esperta di tematiche Lgbtqia+, è presidente della Fondazione Diversity, che ha tra le sue attività principali l'organizzazione dei Diversity Media Awards (noti anche come "gli Oscar dell'inclusione"). Ha pubblicato diversi libri, tra cui: "Le cose cambiano", "Il tempo delle nuove mamme", "T'innamorerai senza pensare", "Pregiudizi inconsapevoli. Perché i luoghi comuni sono sempre così affollati". Ha avuto precedentemente due figlie gemelle, Nina e Cloe, nel 2012, con la compagna di allora Alessandra Brogno dalla quale si è poi separata.

A officiare la cerimonia, nella casa della famiglia Vecchioni a Desenzano del Garda, è stata l'amica Monica Cirinnà, l'ex senatrice del Pd che ha legato il suo nome alla legge che nel 2016 ha istituito in Italia le unioni civili per le coppie omosessuali (passata alla storia come "legge Cirinnà"). Dopo il rito, la festa in giardino: musica, brindisi e per qualcuno anche un tuffo finale in piscina. “Grazie a tutte le persone che erano qua con noi, grazie a Monica Cirinnà per aver officiato il nostro matrimonio, grazie alle mie figlie, ai nostri genitori, alle nostre famiglie e grazie a mia moglie. Grazie a chi, come noi, continua a credere nell'amore" afferma Francesca Vecchioni un un post.