Si sono concluse all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro le @, due giornate che hanno confermato quanto la dermatologia stia vivendo una delle stagioni più dinamiche della sua storia recente. Non è stato soltanto un congresso di aggiornamento ECM. È stato soprattutto un momento di confronto tra esperienze cliniche, ricerca scientifica e innovazione terapeutica, capace di riunire specialisti provenienti da realtà diverse attorno a un obiettivo comune: migliorare la qualità delle cure attraverso la condivisione delle conoscenze.Il programma scientifico, coordinato dal dottor Stefano Dastoli, ha attraversato molti dei temi oggi al centro della pratica dermatologica: dalle malattie infiammatorie croniche alle nuove strategie biologiche e di precisione, dalla dermatologia oncologica alle più recenti applicazioni diagnostiche, fino alle connessioni sempre più evidenti tra cute, sistema immunitario e altre discipline mediche.
Le nuove opportunità terapeutiche
Uno degli aspetti più interessanti emersi durante i lavori è stato proprio il valore dell’approccio multidisciplinare. Gastroenterologi, pediatri, internisti e dermatologi hanno evidenziato come molte patologie condividano meccanismi fisiopatologici comuni e come il futuro della medicina passi inevitabilmente attraverso percorsi integrati, nei quali il paziente venga considerato nella sua complessità e non soltanto attraverso la singola manifestazione clinica. Grande attenzione è stata inoltre dedicata alle nuove opportunità terapeutiche. L’evoluzione delle terapie biologiche, degli inibitori delle Janus chinasi e delle nuove molecole immunomodulanti sta modificando concretamente la gestione di patologie quali psoriasi, dermatite atopica, idrosadenite suppurativa, orticaria cronica spontanea e alopecia areata, aprendo scenari che fino a pochi anni fa sembravano lontani.











