Una famiglia siciliana colpita dalla maledizione. Lo scontro tra due mondi, quello della superstizione e quello della modernità
di
Deborah Ameri
L’isola di Ortigia (Siracusa) è l’ostrica della famiglia Bonsangue, che qui mette radici. Dal patriarca Prospero a suo figlio Fortunato, fino all’ultima generazione di fratelli, tra cui lo sfaccendato Carmelo che incontra Brigida Bottaro, la figlia del pescivendolo con grandi ambizioni per il futuro. I due si sposano e nasce Orfeo. Per trovare fortuna si spostano a Catania, dove all’inizio la vita sembra felice e ordinata.
Ma sulla famiglia Bonsangue pende una maledizione, le disgrazie fioccano, colpiscono ogni generazione e Brigida è decisa a salvare Orfeo dal suo destino. Si rivolge alla padrona di casa, Amarilli Alaimo, una figura liminale, santa o strega, nessuno lo ha ancora capito.









