«Forse il grande mutamento demografico che stiamo attraversando, e che dovremmo capovolgere, induce talvolta negli adulti disattenzione verso i giovani. L'impressione è che non se ne ascoltino a sufficienza domande e propositi. Che non si valorizzino adeguatamente i loro talenti. Non ci si accorge - sovente - del loro bisogno di orientarsi e anche, talvolta, del loro disagio in un mondo così diverso da quello in cui i loro genitori sono cresciuti…».

Con grande lucidità e chiarezza, alla cerimonia di consegna degli Attestati d'Onore ai nuovi Alfieri della Repubblica, il presidente Sergio Mattarella ha fotografato, nello scenario attuale, la questione cruciale di ogni tempo: i fermenti dei giovani, il conflitto di generazioni. Indicando alcuni percorsi di ricostruzione utili a ristabilire un sano confronto e a sradicare gli stereotipi soprattutto criminalizzanti.

Ogni età ha i suoi conflitti cruciali, che per la maggior parte vedono contendenti contrapposti gli adulti, gli anziani e le nuove generazioni. Filosofie di vita diverse, aspettative di futuri possibili, mentalità e stili costituiscono una miscela esplosiva, che sprigiona movimenti espansivi ma anche fenomeni di regressione e tossicità sociali.