oggi Silvia Zanichelli sarà agli Assoluti Nazionali di Grosseto per difendere il titolo di campionessa italiana paralimpica sui 100 e 200 metri (categoria T38).
«Quest’anno inoltre tenterò il primato anche sui 400 metri: è il cosiddetto giro della morte», dice Silvia sorridendo e sfoggiando una buona dose di ironia.
Già, perché lei è una di quelle persone che la morte l’ha realmente vista in faccia.
«Era il primo ottobre 1999 ed ero sola nella mia abitazione di Sestri Ponente – racconta ad Avvenire – quando sono stata colpita da un ictus ischemico che mi ha lasciato giusto il tempo di aprire il portone di casa prima di entrare in coma».
Allora Silvia aveva appena 22 anni ed era una promessa nazionale del salto in alto, oltre ad essere una studentessa in Ingegneria elettronica.






