Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
12 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:49
Chiara Mazzel è una delle grandi protagoniste delle Paralimpiadi di Milano–Cortina. L’azzurra dello sci alpino ha conquistato quattro medaglie nella rassegna paralimpica: oro nel SuperG femminile vision impaired, argento nella discesa libera, argento nella combinata e argento nel gigante. L’ultimo podio è arrivato oggi proprio nel gigante femminile vision impaired, dove ha chiuso seconda alle spalle dell’austriaca Veronika Aigner, regalando all’Italia la decima medaglia alle Paralimpiadi 2026. Mazzel, insomma, sta realizzando un’impresa. Il successo nel SuperG, ottenuto lunedì 9 marzo, ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio nello sci alpino femminile paralimpico dopo vent’anni: l’ultima volta era accaduto a Torino 2006 con Silvia Parente.
La storia sportiva di Mazzel parte da un episodio avvenuto nel 2014, quando aveva 17 anni. Un giorno, mentre era in motorino, si accorse di non vedere più bene e di essere sul punto di investire dei pedoni. Nel giro di pochi mesi la situazione peggiorò rapidamente: le venne diagnosticato un glaucoma fulminante che le tolse completamente la vista dall’occhio sinistro e la rese quasi cieca dal destro. La malattia era presente da tempo ma non era stata riconosciuta, anche a causa della giovane età. Dopo la diagnosi Mazzel si chiuse in casa per due anni, bloccata dalla paura e dal cambiamento improvviso della sua condizione.











