Chiara Mazzel cala il poker.

Lo slalom gigante femminile Vision Impaired di Cortina regala un'altra gioia alla fassana, che conquista la quarta medaglia alle Paralimpiadi di casa. Il terzo argento, in un bouquet impreziosito dall'oro in Super-G. E se è vero che lo slalom di sabato non sembra la disciplina più nelle corde dell'azzurra, è altrettanto vero che risulta difficile scommettere contro le chance di un'atleta che finora non ha sbagliato un colpo. Anche stavolta a finirle davanti è solo la grande rivale austriaca Veronika Aigner, l'unica a tenerle testa finora in questi Giochi. Ma poco conta.

"Questa medaglia vale molto di più perché l'ho fatta con Fabrizio Casal, la mia guida di sempre - spiega Mazzel -. Anche perché ci siamo ritrovati dopo un periodo un po' difficile e siamo riusciti in questa gara a dare fiducia l'uno all'altra". Le fa eco Casal: "Ricordo ancora la prima volta che ho visto Chiara, ne ha fatta di strada e sono felice: quella visione sette anni fa di vederla correre qui e fare bene ce l'avevo in testa e poi l'ho trasmessa a lei, è bellissimo vederla realizzata". Per l'Italia è la decima medaglia paralimpica: con tre ori, sei argenti e un bronzo gli azzurri sono al quinto posto nel medagliere e si preparano a scoccare le prossime frecce. Per esempio domani torna in pista Giacomo Bertagnolli, che finora viaggia con un ruolino di un oro, un argento e un bronzo. Per trovare un'Olimpiade con doppia cifra di medaglie bisogna risalire a Nagano 1998, anche all'epoca i podi furono dieci e le vittorie tre. Trema il record di Lillehammer 1994, 13 medaglie ma nessuna d'oro. La speranza degli addetti ai lavori è che questa pioggia di successi aiuti il movimento a guadagnare visibilità.