HomeMilanoCronacaL’arrivo fulmineo di Lamin Saidilly e le venti coltellate: ecco la sequenza della brutale aggressione in via CapecelatroMilano, le telecamere del bar, dove è avvenuto l’inspiegabile tentato omicidio di Gerardo P., hanno ripreso ogni momento. Il 22enne ha agito senza dire una parola. La vittima è sedata in ospedale con danni al polmone destro e al fegatoA sinistra il luogo dell'aggressione, a destra un frame delle riprese che inquadra la vittima e SaidillyRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 5 luglio 2026 – I passi veloci. La mossa fulminea. Le 20 coltellate sferrate in pochi secondi. La terribile scena dell'aggressione è stata filmata integralmente dalla telecamera del bar La Giada di via Capecelatro all'angolo con via Paravia. Alle 7.20 di sabato Gerardo P. sta conversando con papà Costantino a uno dei tavolini esterni lungo il marciapiede.

Il 55enne di professione informatico è in piedi, sta per salutare il papà quando all’improvviso sbuca dal nulla un ragazzo vestito completamente di nero, con il cappuccio della tuta calato sulla fronte e uno scaldacollo che gli copre il collo. È il ventiduenne Lamin Saidilly, nato in Italia da genitori gambiani e residente a Conegliano Veneto.