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Giovanni Cortesi

Il ragazzo è in arresto per tentato omicidio: quando ha colpito il 55enne Gerardo P., tuttora gravissimo, era completamente vestito di nero e con il volto seminascosto

Al bar «La Giada» è tutto un viavai di persone ancora sconvolte per l’accoltellamento avvenuto stamattina attorno poco prima delle 7:30. Lamin Saidilly, 22enne di Conegliano Veneto, provincia di Treviso, ha colpito senza alcun preavviso con ventina di coltellate Gerardo P., 55 anni.«Stavo leggendo il giornale», dice un signore sulla settantina all’interno del bar. «Accanto a me c’erano il 55enne e suo padre 78enne, che conosco bene. Stavano chiacchierano. A un certo punto ho notato una colluttazione, ho alzato di scatto lo sguardo. Era il ragazzo che stava tirando coltellate una dietro l’altra. Alle spalle del testimone, i gestori cinesi servono caffè. «Aveva una sorta di passamontagna - continua -. Gli siamo saltati sopra per metterlo a terra, è stato difficile togliergli il coltello». Poi indica il corridoio davanti al bancone: «Qui era tutta una scia di sangue: l’uomo accoltellato era scappato dietro al bancone, per proteggersi».

Fuori, in strada, Sobhi Rezk Azzam, 38enne egiziano che non solo ha assistito alla scena, ma ha aiutato a disarmarlo: «L’ho bloccato assieme a un mio amico», racconta, tradotto da un conoscente. «Ho visto che lo colpiva alla pancia. Poi ha iniziato a scappare, e così io e il mio amico lo abbiamo rincorso e messo a terra». L’amico in questione, Suleimana Osama, muratore di 55 anni, conferma: «Abbiamo preso il coltello del ragazzo. Lui era fermo a terra, io sopra e gli ho tolto il coltello da mano. Poi abbiamo aspettato la polizia per un quarto d’ora. Lui non si ribellava».