Un talento siciliano tra i più apprezzati a livello internazionale ha proposto ancora una volta i sentimenti e le passioni di una delle più celebri opere pucciniane. “Tosca”, pietra miliare della lirica, è stata eseguita dal direttore d’orchestra catanese Francesco Di Mauro nei giorni scorsi al sesto Bratislava Oper Fest, presso il Castello della capitale slovacca. Un evento che ha segnato il ritorno dell’artista alla manifestazione dopo più di vent’anni, celebrato con una standing ovation finale dai mille spettatori presenti. Molto apprezzati anche l'Orchestra e il Coro dell'Opera del Teatro Nazionale di Košic e il cast: il soprano armeno Karine Babajanyan (Floria Tosca), il tenore palermitano Alberto Profeta (Mario Cavaradossi) e il baritono slovacco Marián Lukáč, interprete del barone Scarpia."Grazie all’altissimo livello del cast – ha dichiarato non appena conclusa la rappresentazione - fin dalle prime battute si è creato un perfetto afflato tra orchestra, coro e cantanti, divenuti un unico organismo musicale. Ho cercato di raccontare la drammaticità dei sentimenti che animano “Tosca” attraverso l'intensità del suono, con tempi sostenuti, valorizzando i colori orchestrali ed esaltando il fraseggio legato nei momenti di maggiore intensità emotiva dell'opera”. “E’ una delle opere che più amo dirigere – ha anche sottolineato – Un titolo simbolo dell’operismo italiano che sono stato felice di aver riproposto in un teatro di tradizione europea”. Ma qual è il fascino del capolavoro pucciniano? “Quello di unire sentimenti i sentimenti di passione, patriottismo e onore che andrebbero recuperati presso le giovani generazioni. E’ un’opera che prende da dentro e che l’autore tratta sia dal punto di vista musicale che vocale in maniera superba, perché sostiene ogni trama, ogni linea drammatica con un tessuto orchestrale straordinario. E poi non bisogna dimenticare che tutto ciò che Puccini affida alle sue opere è di perenne attualità”. Prossimo impegno di Francesco Di Mauro il 31 luglio al Seoul World Sound Festival, rassegna operistica fra le più prestigiose a livello internazionale, dove si esibirà nuovamente con Profeta. In scaletta celebri arie pucciniane e altri pezzi iconici dell’opera lirica.