Pubblicato il: 05/07/2026 – 11:55

POTENZA E’ morto a Potenza, all’età di 74 anni, il giornalista e scrittore lucano Renato Cantore. In Rai dal 1979 nella redazione lucana, ne divenne caporedattore dal 1999, incarico che coprì per oltre dieci anni in un periodo in cui la Tgr Basilicata ottenne importanti risultati (oltre il 50% di share nell’edizione delle 14) e riconoscimenti internazionali. Nel 2010 ha diretto il Tgr della Puglia e poi ottenne l’incarico di coordinare la produzione di tutti i telegiornali regionali per i 150 anni dell’Unità nazionale. Dal gennaio 2012 ha curato l’informazione della TGR da e per le comunità regionali italiane nel mondo. Nel luglio 2015 è stato nominato vice Direttore della Testata Giornalistica Regionale della Rai, con la responsabilità delle redazioni di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, dell’informazione politica e delle campagne sociali della testata. Nella sua intensa carriera, Cantore, autore di testi per programmi radiofonici e televisivi ed ultimamente anche di cinque volumi di saggistica sui lucani illustri – tra i quali due dedicati a Rocco Petrone, il capo della missione Apollo 11 – partecipò nel 1984 alla prima sperimentazione di “Televideo” e nel 1985 ha lavorato nelle redazioni romana e milanese di ‘Linea diretta’, con Enzo Biagi. Cantore è stato il fondatore e primo presidente dell’Associazione della Stampa di Basilicata che, in una nota a firma del presidente Angelo Oliveto a nome del consiglio, dei dirigenti e di tutti gli iscritti, ne ha ricordato l’opera: «esempio di dedizione alla professione, di innovazione e di etica, nel 1993 guidò i colleghi lucani alla costituzione dell’Associazione della Stampa di Basilicata e nel 1997 su sua iniziativa nacque il forMedia, l’Istituto per la formazione al giornalismo e alla comunicazione multimediale». «L’idea di Renato – ha scritto Oliveto – era quella di un sindacato moderno che curasse la tutela dei diritti dei giornalisti, in una stagione che già 33 anni fa si intravedeva complicata, partendo dal terreno dei precari e dei free lance. Un sindacato che fosse partner e camminasse a fianco di tutti i colleghi. Modello che si poteva costruire solo con una comunità che si riconoscesse nelle fondamenta della professione, rispettando tutte le sensibilità e rappresentando tutte le realtà. Ma anche un modello che fosse aperto al confronto con le altre realtà e fosse capace di contribuire al dibattito nazionale sulla professione. E’ un momento di grandissimo dolore – ha concluso Oliveto – perdiamo un autorevole collega, un amico straordinario, una persona eccezionale che ha fatto della comunità e della sua costruzione e cura la cifra umana e professionale. L’eredità che Renato ci lascia guiderà sempre le nostre iniziative e il suo ricordo sarà un valore costante dell’Associazione della Stampa di Basilicata».