È morto Renato Cantore, giornalista, scrittore e dirigente del servizio pubblico, che ha dedicato oltre quarant'anni della sua vita all’informazione radiotelevisiva. Lo annuncia in una nota la Rai, esprimendo "profondo cordoglio». Entrato in Rai nel 1979 dopo aver vinto il concorso nazionale per praticanti giornalisti, Renato Cantore - si ricorda - ha costruito un percorso professionale di straordinario valore, ricoprendo nel corso degli anni incarichi di crescente responsabilità. Dopo le esperienze nelle redazioni di Televideo e di Linea Diretta accanto a Enzo Biagi, ha guidato per oltre un decennio la TgR Basilicata, successivamente la TgR Puglia, fino a essere nominato vicedirettore della Testata Giornalistica Regionale della Rai, con responsabilità sulle redazioni del Mezzogiorno, sull'informazione politica e sulle campagne sociali della Testata.

Professionista rigoroso, dirigente autorevole e uomo di profonda cultura, ha contribuito in modo determinante alla crescita dell’informazione regionale del servizio pubblico, coniugando la passione per il giornalismo con l’impegno nella ricerca storica e nella valorizzazione delle comunità italiane, in Italia e nel mondo. Il direttore della Testata Giornalistica Regionale, Roberto Pacchetti, a nome della direzione e di tutta la TgR, esprime «il più sentito cordoglio e si unisce al dolore della moglie e dei due figli per la perdita di un collega stimato, il cui esempio professionale e umano resterà un patrimonio prezioso per tutta la Rai e, in particolare, per la Testata Giornalistica Regionale». «Alla famiglia - conclude la nota - giungano le più sincere e affettuose condoglianze della Rai e di tutta la comunità della TgR».