Trentun anni, colombiana, Isabel Pulido parla con il ritmo tumultuoso di chi sta reinventando un pezzo di mondo: se la Terra vuole salvarsi, è a giovani donne come lei che deve dare ascolto. La incontriamo a Bangkok, poche ore dopo il trionfo al Cartier Women’s Initiative Award 2026, che premia le imprenditrici più innovatrici del nostro tempo, dove ha conquistato il primo premio nella sezione Science & Technology Pioneer. Ha ancora nelle orecchie gli applausi dei 700 ospiti e negli occhi il sorriso di Amal Clooney, che le ha consegnato il premio.

Eppure il suo pensiero corre ai laboratori di NanoFreeze, la startup che dirige in Bolivia, dove una scoperta sorprendente sta rivoluzionando il raffreddamento naturale: un microrganismo in grado di attivare la formazione del ghiaccio a temperature superiori rispetto ai metodi tradizionali.

La storia di Isabel Pulido, premiata ai Cartier Women’s Initiative Award 2026

«Ero studentessa in bio-design all’Universidad de los Andes quando, con il mio team, intuiamo la capacità di questo batterio di attivare il congelamento» racconta. «Capiamo subito che è qualcosa di unico. Per potenziarne le capacità, lavoriamo sulle proteine, legandole a nanoparticelle di materiali altamente conduttivi» racconta, ripercorrendo una ricerca che ha via via efficientato il prodotto e il processo per renderlo scalabile a livello industriale.