«Idati del World Economic Forum parlano chiaro: l’Italia resta indietro sulla parità economica. Ma mentre il sistema continua a ignorare il potenziale delle donne, le nostre FAB50 sono la dimostrazione concreta di come l’imprenditoria femminile possa essere leva di trasformazione per l’intero Paese. Sono donne che innovano non solo il cosa, ma il come e il perché si fa impresa. Costruiscono modelli sostenibili, inclusivi e ad alto impatto. Non aspettano il cambiamento: lo guidano. È tempo che la politica, la finanza e i media inizino ad ascoltare queste voci e a riconoscerne il valore. Perché investire nelle donne non è solo una questione di equità, ma di sviluppo per tutto il Paese». Così Valentina Parenti presidente di GammaDonna – storica Associazione che da vent’anni lavora per ridurre il gender gap in campo socio economico - presenta a Italian Tech la lista delle cinquanta imprenditrici in lizza per il Premio GammaDonna 2025. Donne che guidano imprese capaci di generare valore economico, ambientale e sociale, con modelli di business rigenerativi, inclusivi e ad alta intensità di innovazione.
Quest’anno il Premio, giunto alla 21ª edizione, ha raccolto candidature da tutta Italia e da ogni settore produttivo. Le imprenditrici scelte si distinguono per la capacità di affrontare le grandi sfide contemporanee – transizione ecologica, digitalizzazione, salute, education, inclusione – con approcci imprenditoriali coraggiosi, scalabili e sostenibili. Tra queste saranno selezionate le 6 finaliste protagoniste il 4 novembre sul palco della Finale nello splendido Palazzo Madama, a Torino, nell’ambito del calendario eventi di “Torino Capitale Europea dell’Innovazione 2024-2025”.







