di
Gabriele Bojano
Il cadeu di Natale dell'Illustratred London News. Il particolare raccontato nell'opera «1860: La Verità» di Antonio Formicola e Claudio Romano: tradotti oltre mille articoli di giornali europei dell'epoca
Sapete chi è stato il primo divo internazionale moderno? Giuseppe Garibaldi. Abbiamo le prove: già nel 1860, grazie all’oggettiva temerarietà dell’impresa dei Mille e ai successi militari, «l’eroe dei due mondi» aveva acquisito una notorietà planetaria in pochissimo tempo. Lo testimoniano un dramma teatrale in quattro atti intitolato a lui e a Francesco II di Borbone, le copertine sui giornali illustrati, gli articoli di gossip sul figlio che studiava in un college in Inghilterra, e persino un poster a colori (cosa rarissima per l’epoca) che il maggiore settimanale londinese Illustrated London News regalò ai suoi lettori come cadeau per il Natale 1860. Nelle sale da ballo di Londra e New York impazzavano i galop e le polke intitolate al «generale» e nella hit parade che i settimanali statunitensi e inglesi pubblicavano per pubblicizzare i vari locali si rimarcava la possibilità di ascoltare e ballare al ritmo di quelle musiche. Queste e tante altre dettagliate notizie, finora poco o niente conosciute, su Garibaldi e tutta l’epopea risorgimentale, oltre il mito e la retorica, compongono il secondo volume di un’opera monumentale 1860: la Verità (Apeiron edizioni), più di mille pagine ripartite in due tomi in cofanetto, a cura degli instancabili studiosi napoletani Antonio Formicola e Claudio Romano, presentato a maggio al Salone internazionale del libro di Torino.







