La Federazione Internazionale degli Scacchi ha sospeso per un anno l’ex campione del mondo russo Vladimir Kramnik per il modo in cui ha accusato pubblicamente altri giocatori di aver barato. La federazione non ha valutato la validità delle accuse, ma il modo in cui Kramnik le faceva: ha stabilito che le modalità non rispettavano il codice etico e disciplinare della federazione perché fatte con attacchi pubblici e un comportamento aggressivo, che violavano la dignità e il rispetto nei confronti di altri scacchisti.
Tra le persone che Kramnik aveva pubblicamente accusato di barare, pur senza portare alcune prova, c’era lo scacchista americano Daniel Naroditsky, morto a 29 anni a causa di un’aritmia cardiaca provocata da un’overdose di sostanze stupefacenti: il giorno prima della morte, aveva parlato in una diretta sulla piattaforma di streaming Twitch del fatto che Kramnik lo aveva accusato di barare e dei problemi che queste accuse gli stavano causando.
Kramnik è stato campione del mondo tra il 2000 e il 2007 ed è noto nell’ambiente degli scacchi per avere un comportamento bellicoso e vessatorio nei confronti di altri giocatori. Nel 2023 il suo blog sul sito Chess.com era stato chiuso perché lo aveva usato per diffondere accuse infondate di brogli contro molti altri giocatori. Oltre ai 12 mesi di squalifica, ne ha ricevuti altri 12 che però sono stati sospesi per un periodo di tre anni.








