Ogni anno migliaia di tonnellate di microscopica polvere cosmica cadono sulla Terra, offrendo agli scienziati una preziosa finestra sull'origine del Sistema solare. Un team internazionale di ricercatori, guidato dal dottor Matthias van Ginneken, ricercatore dell'Università del Kent, ha scoperto un particolare tipo di polvere cosmica che indica l'esistenza di un asteroide primitivo vicino alla Terra finora assente dalle collezioni meteoriche mondiali. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, ridefinisce la nostra comprensione della varietà dei materiali planetari che orbitano nel nostro vicinato cosmico. Allo studio hanno partecipato anche il professor Luigi Folco del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, già relatore della tesi di dottorato di Matthias van Ginneken, e Martin David Suttle, ricercatore affiliato allo stesso dipartimento.

Le sferule cosmiche sono minuscoli granelli di roccia che viaggiano nello spazio interplanetario e che, entrando nell'atmosfera terrestre, fondono a causa dell'intenso attrito e delle elevate temperature. Costituiscono la maggior parte del materiale extraterrestre che raggiunge il nostro pianeta. Tradizionalmente si ritiene che la maggior parte di questa polvere cosmica abbia origine da collisioni relativamente recenti avvenute nella fascia principale degli asteroidi, situata tra Marte e Giove. Analizzando un insolito gruppo di queste particelle, recuperate sia nei sedimenti glaciali dell'Antartide sia in ambienti urbani, i ricercatori hanno però identificato una categoria distinta, caratterizzata da una composizione chimica e fisica anomala.