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Durante l’importante meeting di atletica leggera di Eugene, in Oregon (Stati Uniti), l’atleta italiana Larissa Iapichino ha battuto il record italiano femminile nel salto in lungo, grazie a un salto da 7,12 metri. Il record precedente era di un centimetro in meno e durava da quasi 28 anni: il 22 agosto del 1998, agli Europei di Budapest, Fiona May aveva saltato 7,11 metri.

Fiona May, di origini inglesi, è la madre di Larissa Iapichino (anche il padre, Gianni Iapichino, è stato un atleta) ed è stata per anni la miglior saltatrice italiana, vincitrice di due ori mondiali e di due argenti olimpici. Iapichino compirà tra poco 24 anni e ha già vinto, tra le altre cose, un oro europeo indoor (cioè al chiuso), un argento mondiale indoor e un argento europeo. Alle Olimpiadi del 2024 era arrivata quarta.

Con il salto fatto a Eugene, arrivato anche grazie a un vento a favore di 1,8 metri al secondo (sopra i 2 m/s i record non sono omologati), ha migliorato di 6 centimetri il proprio primato personale, i 7,06 metri saltati nel maggio del 2025 a Palermo. Non è però riuscita a vincere il meeting, perché la campionessa olimpica in carica Tara Davis, statunitense, ha saltato 7,13 metri.