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Per il porto di Corigliano Calabro sul tavolo si sono 7,3 milioni per logistica e viabilità, ma la vera svolta potrebbe essere la destinazione della banchina 1 come Terminal Crociere. Nei giorni scorsi si è concluso il tour istituzionale promosso dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio.

Il Comitato di Gestione, guidato dal presidente Paolo Piacenza, ha fatto tappa nel porto di Corigliano Calabro per definire le linee strategiche di sviluppo, verificare lo stato delle infrastrutture e presentare il piano investimenti programmato per lo scalo.

La delegazione dell’Ente – composta dai membri del Comitato Salvatore Gaetano, Massimo Galante e Natale Polimeni, insieme al dirigente Giuseppe Cardona – è stata accolta dal comandante della Capitaneria di Porto, il capitano di Fregata Tullio Arcangeli, per un sopralluogo via mare volto a fare il punto sulle prospettive di crescita dell’infrastruttura. Il piano investimenti è importante: oltre 7 milioni di euro per il 2026.

Durante il successivo incontro con il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, sono stati snocciolati i dettagli del Documento di Programmazione Strategica di Sistema (Dpss) e, in particolare, le risorse stanziate dal Piano Operativo Triennale (Pot). Per il porto di Corigliano Calabro, l’annualità 2026 prevede investimenti complessivi pari a 7,3 milioni di euro.