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Non siamo (e nemmeno amiamo) quel tipo di liberali che pretenderebbero di spiegare alla Chiesa ciò che essa debba dire o fare. In una società basata sulla libertà - che lo spirito di Tocqueville ci protegga e ci illumini tutti! - è fondamentale assicurare ai singoli credenti e alle confessioni religiose la possibilità di dispiegare pienamente e liberamente la propria predicazione e la propria azione pastorale.
Meno che mai ci permetteremmo (celo vieterebbero il rispetto, il senso della misura e perfino un minimo di senso dell’autoironia) di formulare appunti sulle parole del Papa: l’Italia è già piena di laici aspiranti estensori di encicliche.
Il Papa fa il Papa, il suo messaggio va ascoltato e rispettato. E questo vale sempre: quando sia più vicino o più lontano dalla propria personale sensibilità. Altrimenti è il solito gioco da furbetti della sinistra: grandi applausi a Papa Leone sull’immigrazione o quando replica a Donald Trump, e invece fischi sonori se il Pontefice affronta i temi etici. Queste strumentalizzazioni da politicanti sono veramente avvilenti.
Pd e M5s finti tonti. Hanno la faccia come il Covid











