Di: Thomas Paggini e Emilio Romeo (inviati RSI in Ucraina), servizio originale - Redazione RSI Info, adattamento webAnna Kurkumina è una figura nota a Kherson: soprannominata “la donna più forte del mondo” per i suoi record nel sollevamento pesi, biologa di formazione, allena ragazzi con disabilità ed è seguita da migliaia di persone sui social. Ma la sua missione più importante, dall’inizio della guerra, è un’altra: salvare gli animali rimasti intrappolati nelle zone bombardate del fronte.Da oltre quattro anni Anna percorre i villaggi devastati della regione per recuperare cani e gatti feriti dalle schegge o abbandonati da chi è riuscito a fuggire. “Non ho paura di andare da nessuna parte, perché so qual è la mia missione sulla Terra”, racconta. “Credo davvero di essere qui per una ragione: salvare quanti più animali possibile.”Anna Kurkumina, atleta e attivista ucrainaRSISterilizzazione, “i veterinari lavorano gratis, io pago le iniezioni”La donna sostiene diversi rifugi della zona e collabora con veterinari e volontari che curano gli animali feriti, cercando poi famiglie disposte ad adottarli. La priorità, oggi, è però la sterilizzazione: le autorità hanno smesso di finanziarla, mentre migliaia di cani e gatti restano abbandonati a loro stessi. “I veterinari lavorano gratis, io pago le iniezioni”, spiega Anna.La guerra le ha lasciato una convinzione: l’unica creatura crudele, sulla Terra, è l’essere umano. Per questo, quando distribuisce mangime nei villaggi distrutti, porta aiuti anche alla popolazione: “Vi do tutto ciò di cui avete bisogno, ma salvate anche gli animali.” Un modo, dice, per trasmettere un messaggio più ampio: restare umani in ogni situazione, anche nella guerra.Anche gli animali sono vittime del conflitto in UcrainaRSIGli aiuti si riducono, la stanchezza si fa sentireNei primi anni del conflitto la sua notorietà le ha permesso di ricevere donazioni anche dall’estero. Ora, entrati nel quinto anno di guerra, gli aiuti si sono ridotti e la stanchezza si fa sentire. “Ogni giorno in cui non riesco a salvare qualcuno mi pesa sul cuore”, confessa. “Ricordo gli occhi di ogni animale che non sono riuscita a salvare. È molto duro, ti impedisce di vivere davvero. A volte vorrei non avere alcun ricordo.”Gli animali domestici sono spesso definiti dagli attivisti “le vittime dimenticate” del conflitto ucraino. Grazie a volontari come Anna, alcuni di loro trovano ancora una via di salvezza