AKharkiv, città martoriata dalla guerra in Ucraina, trenta gatti strappati al fronte trovano rifugio al centro “Little Prince”. Qui, tra cuscini e carezze, aiutano e vengono aiutati: partecipano a sedute di “pet therapy” con soldati e bambini traumatizzati. In un luogo dove l’orrore è quotidiano, il legame tra uomo e animale ridà un senso alla parola umanità.
Erano soli sotto le bombe in Ucraina. Ora questi gatti di Kharkiv aiutano i soldati a guarire
Un rifugio per rinascere
Nel seminterrato di un palazzo residenziale di Kharkiv, trasformato in rifugio, i gatti salvati dalla linea del fronte si godono qualche ora di pace. Dormono su divani, si arrampicano su mensole su misura o si lasciano scaldare dal sole dietro alle finestre. Sono trenta, al momento. E molti portano addosso segni invisibili tanto quanto quelli evidenti.
«Si tratta di un aiuto reciproco. I gatti aiutano le persone, e le persone aiutano i gatti», racconta Yaryna Vintoniuk, rappresentante di Animal Rescue Kharkiv, l'organizzazione che gestisce il rifugio.







