AOdessa un bambino ucraino si prende cura di due cani randagi rimasti soli dopo la morte della loro madre. Quando capisce di non poter fare abbastanza, prende una decisione dolorosa. Un addio tra le lacrime che apre però la strada a una nuova speranza.
Un’amicizia nata tra le recinzioni di una fabbrica
A Odessa, in Ucraina, la storia di due piccoli cani randagi si intreccia con quella di un bambino che, giorno dopo giorno, era diventato il loro unico punto di riferimento.
I cuccioli vivevano insieme alla madre all’interno di un’area industriale. Da lì, passando sotto una recinzione, riuscivano a uscire per giocare con il bambino, che li aspettava e si prendeva cura di loro con dedizione.
Un legame semplice, fatto di incontri quotidiani, giochi e attenzioni. Un legame che però è stato spezzato all’improvviso.






