Più incidenti, più feriti e un costo sociale in aumento. Il 2025 sulle strade del circondario si chiude con un bilancio negativo. I numeri complessivi parlano di 511 sinistri in dodici mesi nel territorio dei dieci comuni, contro i 470 del 2024, con una crescita di quasi il 9%. Aumentano anche i feriti, che passano da 620 a 673, mentre le vittime salgono da sei a sette. A pesare sul quadro generale, tracciato dai dati Istat e da quelli dell’Osservatorio metropolitano dell’incidentalità stradale, è anche la dimensione economica del fenomeno. Il costo sociale dei sinistri nel circondario raggiunge infatti 49,451 milioni di euro, in aumento di circa 4,7 milioni rispetto ai 44,733 milioni del 2024. Una crescita superiore al 10% che include spese sanitarie, assistenziali e previdenziali, danni materiali e perdite di produttività. In termini pro capite significa 373,63 euro per abitante, contro i 338,56 euro dell’anno precedente, a conferma di come l’impatto degli incidenti stradali non sia solo individuale ma collettivo, diffuso sull’intero territorio.
Il cosiddetto ‘indice di lesività’ resta praticamente stabile (131,7 contro 131,9), segnalando che la gravità media degli incidenti non cambia in modo significativo. È quindi la crescita del numero complessivo dei sinistri a determinare il peggioramento del quadro, più che un aumento della loro pericolosità. Imola, in quanto comune più grande, si conferma il baricentro dell’incidentalità stradale del territorio, pur con un lieve miglioramento. In città i sinistri scendono da 324 a 317, e i feriti da 411 a 387, mentre resta invariato il numero delle vittime, quattro anche nel 2025. Un segnale positivo che però non riesce a compensare le criticità che emergono negli altri comuni.






