Soliman Osama. A sinistra, con la maglietta nera, il collega Sobri AzzamRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Parlava tranquillo, a un certo punto è venuto quest’uomo che da dietro ha incominciato ad accoltellarlo. Senza motivo". Soliman Osama, muratore egiziano di 52 anni, è tra gli avventori del bar La Giada di via Capecelatro che ieri mattina si sono trovati ad assistere all’aggressione ai danni di Gerardo P., cinquantacinquenne. Non si è voltato dall’altra parte, anzi è intervenuto per neutralizzare il violento. L’uomo vittima dell’agguato improvviso era seduto a uno dei tavolini esterni insieme a suo padre quando è stato sorpreso alle spalle da uno sconosciuto che lo ha riempito di fendenti riducendolo in fin di vita. Osama, insieme a un altro cliente del locale, il trentasettenne Sobri Azzam, pure lui muratore egiziano, e allo stesso padre di Gerardo che per primo si è alzato a bloccare l’aggressore, si è avventato su quell’uomo riuscendo a disarmarlo. Poi l’accoltellatore, che è risultato essere il ventiduenne Lamin Saidilly, nato in Italia da genitori gambiani e residente a Conegliano Veneto, è stato arrestato per tentato omicidio.

"Mai visto tanto sangue", ha riferito un altro cliente del bar. Decisivo è stato l’intervento dei due muratori stranieri. "Gli siamo saltati addosso – racconta Osama – e gli abbiamo preso il coltello". Qualche minuto dopo, Gerardo P. è stato soccorso dai sanitari di Areu e trasportato in gravi condizioni al Niguarda dove resta ricoverato. La lama (lunga 7 centimetri) ha provocato danni al polmone destro e al fegato. Il suo quadro clinico è particolarmente preoccupante. Chi ha assistito alla scena fuori dal locale è rimasto spiazzato. "Le coltellate sono state sferrate in pochi secondi". Osama continua: "Non so se tra loro ci fosse qualche legame ma non penso che si conoscessero. Non hanno nemmeno parlato". In un lampo, sia lui e sia il collega si sono scagliati su Saidilly, che nel frattempo era stato bloccato dal padre del cinquantacinquenne bersaglio dei fendenti. "Gli abbiamo preso il coltello, poi è arrivata la polizia".