A Lella Costa, attrice e drammaturga, sarà assegnato il Premio Andrea G. Pinketts 2026 per la sua eclettica carriera e l’impegno civileGuardare dentro l’oscurità per capire chi siamo, cercando una bussola in quel labirinto che chiamiamo realtà. Da domani e fino a domentica prossima Cattolica torna a trasformarsi nella scena del crimine ideale con l’edizione 2026 del MystFest. Il festival internazionale del giallo e del mistero quest’anno interroga un testimone scomodo: ’Tutta la verità (o almeno quella che ci serve)’, un viaggio ravvicinato tra i fatti della cronaca e i fantasmi della nostra immaginazione. Il primo indizio di questa settimana noir si raccoglie proprio domani (alle 21 in piazza 1° Maggio) con Edoardo Camurri. Lo scrittore e conduttore guiderà il pubblico in un’insolita ricognizione: ’Che cos’è la verità? Breve lectio filosofica da Platone all’Lsd’, una mappa per orientarsi dentro quel magnetismo ipnotico che il true crime esercita sulla società. Ad amplificare le suggestioni della serata ci penseranno le traiettorie musicali della band di Don Antonio.
Il palcoscenico della prima notte si aprirà anche sul Premio Andrea G. Pinketts 2026, assegnato a Lella Costa. Il riconoscimento, intitolato all’indimenticato e anarchico investigatore della parola, va all’attrice e drammaturga per la sua capacità di graffiare il presente "facendo sul serio senza prendersi mai troppo sul serio". Un premio che riconosce la sua battaglia culturale per una lingua declinata al femminile, capace di scardinare gli stereotipi più duri a morire. L’artista si racconterà in un faccia a faccia con la giornalista Simona Mulazzani. La kermesse, diretta da Alessandro Garramone, entrerà nel vivo martedì: sotto la lente d’ingrandimento finirà il delicato confine tra informazione e giustizia, in un dialogo serrato con Gianluigi Nuzzi. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.







