HomeFirenzeCronacaL’alleanza tra Grassina e Antella. Eterne rivali ma presidenti amici. Ira dei tifosi: proteste e striscioniLa società biancoblu paga la domanda di iscrizione in Serie D al club ’nemico’ che presta il campo. Le Brigate rossoverdi: "Non siamo in vendita". Fancelli: "Mi dicono ’Go home’? La mia casa è qui".La società biancoblu paga la domanda di iscrizione in Serie D al club ’nemico’ che presta il campo. Le Brigate rossoverdi: "Non siamo in vendita". Fancelli: "Mi dicono ’Go home’? La mia casa è qui".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDue società di calcio ambiziose che si aiutano a vicenda e stringono una sinergia finanziaria nell’interesse di entrambe. La prima, con ingente disponibilità economica, non ha un campo dove giocare le partite di Eccellenza. L’altra, che dispone di un impianto funzionale, sogna la Serie D ma non può permettersi i soldi per la domanda di ripescaggio. Così i due presidenti si mettono d’accordo: centro sportivo condiviso in cambio dei soldi per l’iscrizione, circa centomila euro. Della serie: tu aiuti me, io aiuto te.
Fin qui niente di strano, non fosse che ci troviamo tra Antella e Grassina, due frazioni che si trovano a uno schioppo di distanza e sono rivali da sempre. Nella terra dell’orgoglio e dei campanili dove l’appartenenza ai propri colori conta più di ogni altra cosa, quell’alleanza è indigesta. Così una soluzione logica di mutuo aiuto, quasi scontata, diventa inaccettabile. Le due tifoserie eterne nemiche per la prima volta si trovano allineate: giù le mani dalla storia. E così ribollono, contestano, esplodono.






