ADRIA (ROVIGO) - Sale la tensione nel post Adriese-Campodarsego. Una gradinata vuota, uno striscione ed un silenzio che pesava più di qualsiasi coro. Così gli ultras dell'Adriese hanno scelto di manifestare il proprio dissenso domenica 19 aprile, in occasione della ennesima sfida persa dai granata nel campionato di serie D da cui sono già retrocessi.
Gli ultras hanno lasciato deserta la Gradinata Est affiggendo uno striscione dai toni durissimi contro le voci di fusione, un possibile ripescaggio e contro chi a loro dire starebbe alimentando scenari poco chiari. «Questo è quello che vi meritate ovvero una gradinata vuota, un'atmosfera desolante, un silenzio assordante. Non si fanno intrallazzi con la nostra Adriese» si legge ora in una nota del gruppo, che fotografa una frattura evidente tra parte più calda della tifoseria etrusca e la società.
Non si è fatta attendere, alla nota degli ultras, la replica del presidente Emanuele Mancin: «Ripeto che non devo rendere loro conto di nulla - ha commentato - e non devo fornire nessuna spiegazione. Parlerò con loro quando tireranno fuori i soldi. Per andare avanti ci vuole denaro». Parole che segnano un ulteriore irrigidimento dei rapporti. Mancin ha poi criticato apertamente l'iniziativa degli ultras: «Hanno speso - ha evidenziato - soldi per uno striscione che non è servito a niente. In gruppo si sentono forti. Quando sono da soli chinano la testa. Dirò di più. Da chi dovevano andare a protestare, però non ci sono andati».






